La Carta della rappresentanza: strumento e proposta

La Carta della rappresentanza:

  • si apre con le “premesse del volontariato” e si articola in nove “principi” che fondano concreti ed esemplificativi “impegni” per i rappresentati e per i rappresentanti;

  • si propone di contribuire alla qualità ed alla efficacia dei patti di relazione che coinvolgono i soggetti del terzo settore, in una prospettiva di inclusione e di raccordo tra sistemi, generi, generazioni, territori e livelli di rappresentanza;

  • è predisposta per tutelare dignità, visibilità, competenze delle singole organizzazioni e delle reti che, comunque denominate, le comprendono;

  • orienta ed attrezza i rappresentati ed i rappresentanti nell’azione quotidiana e nell’arricchimento delle dimensioni identitarie, culturali, comunitarie;

  • recepisce il principio di sussidiarietà orizzontale sancito dalla Costituzione Italiana ed alimenta convergenze responsabili alla programmazione ed alla valutazione delle politiche sociali, anche in chiave europea ed internazionale;

  • sollecita ed agevola la definizione di regole, condivise e reciprocamente rispettose, nelle relazioni tra terzo settore e pubblica amministrazione nonché nella partecipazione ai processi di consultazione e concertazione ai diversi livelli e contesti decisionali;

  • è frutto della programmazione dei Centri di Servizio al Volontariato, a partire dall’esperienza e dalle aspirazioni del volontariato, nel quadro di un progetto che ha avuto origine a Genova, da cui è scaturita una iniziativa di rete nazionale che promuove processi di condivisione di senso, di riconoscimento di ruolo, di sperimentazione di pratiche;

  • vive con il contributo degli organismi che via via si impegnano a promuoverne la conoscenza e l’adozione, a monitorarne la diffusione, a connettere le iniziative mirate a specifici aspetti delle competenze istituzionali, organizzative, tecniche ed umane, proprie dell’esercizio della rappresentanza;

  • si prospetta, a ragione della sua natura e delle sue finalità, come un insieme di mappe per le interazioni del volontariato e di tutte le altre componenti del terzo settore.