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Le premesse del volontariato 1. Il volontariato assume, interpreta e promuove i “principi” e gli “impegni” formulati nella Carta della rappresentanza, presupponendo il contenuto della Carta dei Valori del Volontariato. 2. Nessuna persona, nessuna sigla, nessuna bandiera potrà mai esaurire la molteplicità e la ricchezza del contributo dell’insieme dei volontari, cioè di tutte le persone che, nella loro quotidianità e nei vari ambienti, liberamente e gratuitamente mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. 3. Le aggregazioni stabili ed organizzate del volontariato alimentano il patrimonio culturale e valoriale, sul quale fondare ed esprimere una propria significativa rappresentanza, basata su proposte e prospettive condivise ed esercitata con modalità peculiari, autonome ed interdipendenti. 4. Il volontariato è profondamente caratterizzato da una molteplicità di organizzazioni, plurali per dimensioni, appartenenze e campi di intervento, che motiva l’esigenza di sintesi unitarie e che, allo stesso tempo, costituisce un fattore di rilevante complessità nelle prassi di rappresentanza. 5. Il volontariato, nel perseguire i fini che gli sono propri, è impegnato ad esprimere rappresentanze unitarie, quali presupposto necessario alla crescita della propria identità ed alla partecipazione attiva alla vita sociale. 6. Il volontariato si riconosce prossimo a tutte le forme di solidarietà organizzata e agli organismi che la promuovono istituzionalmente; con tutti questi persegue opportune sinergie, anche ai fini di rappresentare congiuntamente i valori e gli obiettivi condivisi. 7. Il volontariato trova idonee sinergie con gli altri soggetti del terzo settore ai quali è legato dalla tensione solidaristica e dalla responsabilità per il bene comune. Il volontariato ha diritto ad esprimere forme specifiche di rappresentanza nonché a concorrere pariteticamente alla rappresentanza unitaria del terzo settore insieme alle altre componenti. 8. Il volontariato, assumendo il principio di sussidiarietà ed in vista di una maggiore coesione comunitaria, attiva luoghi di pensiero originale supportati dall’esperienza e si pone in dinamica interazione con le istituzioni pubbliche e con tutte le componenti della società, allo scopo di condividere azioni e servizi di interesse generale, informati da comuni regole vincolanti, dirette a produrre beni di utilità sociale. 9. I rappresentanti del volontariato sono persone, “portatrici di una effettiva, significativa e continuata pratica associativa”, che hanno vissuto e maturato direttamente i principi e gli atteggiamenti descritti nella Carta dei Valori del Volontariato.
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