Gli impegni del rappresentante

Accettando il mandato, MI IMPEGNO

1.  A prendere parte attiva all’organismo in cui sono stato eletto (o nominato) per la durata prevista; a trattare questioni ed a intrattenere relazioni che non travalichino il mandato ricevuto.

2.  Ad approfondire la storia e la natura dell’organismo in cui svolgo funzione; a verificarne la funzionalità, promuovendone modifiche, quando occorra, per renderlo adatto ai tempi ed ai bisogni, coerentemente alle finalità istitutive.

3.  A rispettare le funzioni ed i ruoli propri dell’organismo di cui sono parte, in quanto contemplati dalle norme che sovrintendono la sua esistenza ed in quanto legittimamente costituiti.

4.  Ad essere presente nelle occasioni a cui sono chiamato a partecipare. A prevedere riunioni ed iniziative definendo un calendario ed orari che possano favorire la presenza dei volontari.

5.  A prepararmi adeguatamente per la trattazione dei temi posti all’ordine del giorno, anche raccogliendo valutazioni e consigli tra coloro che rappresento, specialmente quando formulati attraverso documenti o dichiarazioni ufficiali.

6.  A mettere a disposizione le mie capacità, la mia esperienza, la mia carica ideale; a valorizzare la conoscenza maturata nella mia organizzazione di provenienza; a tenermi informato e ad aggiornare le mie competenze.

7.  A rispettare ed a far rispettare con lealtà e coerenza le leggi, le norme e gli accordi, proponendo che vengano mutati qualora si rivelino inadeguati per il raggiungimento degli scopi per i quali sono stati assunti.

8.  A tutelare l’identità delle organizzazioni che rappresento, a sostenere i principi dichiarati nella Carta dei Valori del Volontariato, ad ispirarmi ai “principi” della Carta della rappresentanza e ad adottarne gli “impegni” che ne discendono.

9.  A rendere presente il mondo delle organizzazioni che rappresento rispettandone la pluralità, evitando di sostenere la visibilità dell’esperienza e del nome della mia organizzazione di provenienza.

10.  A tenere presente che, oltre alle organizzazioni che hanno scelto di iscriversi ai registri previsti dalla normativa vigente, c’è un universo di associazioni legittimamente non registrate che esprimono concretamente e validamente la gratuità e la solidarietà.

11.  A prendere posizione, assumendo sempre le diversità delle organizzazioni rappresentate e di tutte le forme di solidarietà spontanea ed organizzata, evitando di rendere la mia organizzazione di provenienza l’unico o il prevalente termine di riferimento.

12.  A mantenere nelle relazioni personali ed istituzionali un atteggiamento costruttivo e corretto, senza farmi condizionare dalla provenienza e dalla appartenenza dei miei interlocutori.

13.  A rispettare le differenze e ad adottare una scelta non-violenta nella gestione dei conflitti. A favorire il dialogo, la composizione dei diversi saperi, la sintesi. A contrastare e censurare gli estremismi e gli integralismi di qualsiasi natura o ispirazione.

14.  Ad operare per il perseguimento di obiettivi mirati al bene comune ed all’interesse generale; a non far prevalere posizioni e tendenze motivate da una spinta oppositiva a qualcuno o a qualcosa.

15.  A sostenere una logica funzionale alla coesione sociale, attenta alla dimensione integrale della persona, premiante i rapporti diretti ed autentici, ancorata alla vita quotidiana delle collettività locali.

16.  Ad assumere prospettive generatrici e fertili, rispettando i tempi operativi e la storia del volontariato e della solidarietà organizzata, superando visioni frammentate ed interessi particolari, curando la dimensione etica e culturale delle scelte e degli orientamenti.

17.  A coltivare e valorizzare i fondamenti della cittadinanza e della democrazia, riconoscendo, secondo i principi della carta costituzionale, la titolarità delle istituzioni pubbliche.

18.  A concepire la valenza politica tipica dell’esercizio di cittadinanza attiva e responsabile, in vista del perseguimento del bene comune, libera da posizionamenti a favore di un partito o di uno schieramento partitico.

19.  A non indurre né accettare mai favori diretti o indiretti per la mia persona o per la mia organizzazione di provenienza in cambio di atteggiamenti di compiacenza non dettati da una corretta rappresentanza degli interessi generali.

20.  Ad astenermi dal prendere parte a decisioni nelle quali sono parte in causa la mia persona o la mia organizzazione di provenienza.

21.  Ad assicurarmi che venga tenuta una fedele e funzionale verbalizzazione delle riunioni dell’organismo a cui sono stato chiamato a partecipare.

22.  A trasmettere periodicamente a chi rappresento gli esiti delle riunioni e ad aggiornare opportunamente sull’evoluzione dei rapporti che mi sono stati affidati.

23.  Ad accogliere ed a suscitare verifiche sul mio operato di rappresentante.

24.  A non mantenere il mio ruolo, qualora non fossi in grado di garantire la mia presenza ed il mio impegno, favorendo la mia sostituzione.

25.  A non accettare o a non conservare altri ruoli incompatibili con quello che mi è stato affidato, in ragione di quanto definito per norma o tramite accordi, secondo il giudizio della personale coscienza o per valutazione di chi mi ha eletto (o nominato).

26.  A garantire, al termine del mandato, la trasmissione esaustiva di informazioni e di documentazioni affinché si favorisca la continuità e l’azione efficace di chi mi subentra nell’incarico.