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Gli impegni del rappresentato Quale organizzazione, MI IMPEGNO 1. A coltivare la mia identità, ad orientare le scelte associative ed a collocare le energie di cui dispongo, agevolando e sostenendo processi virtuosi di rappresentanza congiunta con altre organizzazioni, in vista di connessioni e di sinergie a livello locale, provinciale e regionale nonché a respiro nazionale, europeo ed internazionale. 2. A sperimentare disponibilità e condizioni volte ad attribuire ed a ricevere deleghe di rappresentanza; ad essere coerente ed affidabile nelle conseguenze che discendono da tali deleghe. 3. A consolidare rapporti fiduciari con altre organizzazioni con cui ho verificato una indicativa sintonia di orientamenti, affinché si agevolino le comuni connessioni con i processi di rappresentanza, in particolare quando non sono in grado di prendervi parte direttamente per periodi o in momenti significativi. 4. A mettere a disposizione dei processi e delle compagini di rappresentanza persone dotate di qualità e competenze adeguate agli obiettivi ed ai compiti perseguiti, nonché portatrici di una effettiva, significativa e continuata pratica associativa. 5. A sostenere, per tutto il loro mandato, i rappresentanti unitari, che siano o meno miei associati, contribuendo con stimoli, informazioni ed idee all’esercizio della loro funzione. 6. Ad informarmi periodicamente presso i rappresentanti sul lavoro da loro svolto, approfondendone le ragioni ed il contenuto, portando osservazioni e critiche in spirito costruttivo. 7. A garantire recapiti istituzionali in grado di ricevere con facilità e conservare la corrispondenza a me destinata, nonché ad esprimere interlocutori reperibili, abilitati a darne riscontro. 8. Ad individuare quali miei referenti, all’interno di ogni interlocuzione istituzionale, incaricati che godano di stima e fiducia nella mia organizzazione, che assicurino continuità di presenza, che possano impegnare la mia realtà o che, almeno, siano abilitati a istruirne la decisione. 9. Ad esprimere i riscontri richiesti corrispondendo alla tempistica indotta dagli obiettivi perseguiti, a tenere memoria dello sviluppo del confronto maturato e delle acquisizioni assunte, a palesare le mie posizioni con modalità appropriate e comprensibili. 10. Ad inserire, nella comunicazione istituzionale, veritiere e fondate informazioni sulla consistenza e l’attività della mia realtà, nonché sulle mie appartenenze a sistemi di connessione in rete a vario fine costituiti, quali consulte, consorzi, forum, conferenze. 11. A contribuire ai processi di rappresentanza proponendo e ratificando regole realisticamente applicabili, funzionali allo scopo, atte a garantire con equilibrio il presupposto della partecipazione e la necessità di pervenire in tempi congrui ad analisi, sintesi e decisioni unitarie. 12. A rinunciare alla mia visibilità diretta nei momenti in cui è opportuno privilegiare l’espressione compatta della compagine rappresentata unitariamente, al fine di perseguire interessi e strategie generali. 13. A mantenere vivo l’esercizio di responsabilità inalienabili ed a conservare spirito critico, autonomia di pensiero e capacità di differenziazione pur riconoscendo e praticando le opportunità di convergenze, di mediazione e di rinuncia. 14. Ad escludere tendenze volte a giustificare comportamenti ostruzionistici o posizioni delegittimanti nei confronti dei rappresentanti unitari come conseguenza dell’esito non favorevole alle tesi sostenute nel confronto. 15. A promuovere ed utilizzare specifici percorsi formativi, volti a qualificare un’intera generazione di rappresentanti, sui quali fondare una rinnovata sinergia partecipativa ed in vista dell’assunzione di ulteriori responsabilità di interesse pubblico nella loro vita privata e professionale. 16. A considerare le energie dedicate a processi di partecipazione ispirati alla Carta della rappresentanza quali investimento per un migliore perseguimento dei fini istituzionali, in una visione capace di non limitarsi a tornaconti immediati ed in una logica di appartenenza ad ampio raggio.
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