La Carta per i CSV

La Carta della rappresentanza è a tutti gli effetti, nella sua genesi e nelle sue applicazioni, un “servizio” per la promozione del volontariato. Non è irrilevante che il progetto redazionale sia scaturito proprio dalla programmazione di un CSV.
I CSV possono utilizzare questo strumento in modo variegato. Di seguito possibili azioni attivabili dai CSV, nei tempi, nei luoghi e con le collaborazioni suggerite dal contesto di riferimento (elenco da modificarsi sulla base dell’esperienza ed attraverso nuove idee).

  1. Il CSV in qualità di organizzazione può:
    1. consegnare e approfondire al suo interno la Carta coinvolgendo i componenti dei propri organi;
    2. diventare firmatario (o diffusore) della Carta;
    3. utilizzare la Carta quale riferimento per l’impostazione e la verifica delle proprie scelte di governance e associative;
    4. richiamare la Carta all’interno del proprio statuto o dei propri regolamenti;
    5. promuovere la Carta tra le organizzazioni socie e nei contesti relazionali di cui è parte.
  1. Il CSV quale Centro di Servizi può:
    1. segnalare l’esistenza e il significato della Carta nel proprio territorio, con iniziative specifiche o in contesti più generali meglio se insieme alle reti del volontariato del suo territorio;
    2. sostenere, promuovere e partecipare a percorsi di rappresentanza del volontariato dove quest’ultimo sia il protagonista e il soggetto e ad una loro interazione e partecipazione a percorsi di rappresentanza del terzo settore, utilizzando la carta;
    3. proporre e promuovere l’utilizzo della carta e dei suoi contenuti nelle forme di rapporto tra il volontariato e gli altri soggetti del terzo settore con le istituzioni, soprattutto in quelle oggi previste dalla normativa a partire dalle forme di consulte e osservatori del volontariato regionali e i tavoli della legge 328/00;
    4. usufruire della Carta per un’azione di carattere culturale, approfondendo le tematiche ad essa connesse attraverso corsi di formazione, seminari, convegni, studi;
    5. raccoglie le sollecitazioni e le esigenze provenienti dal volontariato sul tema della rappresentanza e le traduce in azioni di sostegno e promozione;
    6. rafforzare competenze interne sui vari aspetti proposti dalla Carta; agevolare e valorizzare le competenze esistenti tra le organizzazioni socie e non socie, anche attraverso un’azione di formazione di formatori;
    7. registrare prassi ed esperienze di partecipazione e di rappresentanza in cui è coinvolto il volontariato del proprio territorio;
    8. sviluppare, con riferimento a specifici passaggi della Carta, checklist e indicatori ad hoc per lo sviluppo delle buone prassi;
    9. informare sull’esistenza del sito dedicato alla Carta – www.cartadellarappresentanza.it - e sulle opportunità collegate.
  1. Il CSV quale socio di CSVnet e per le azioni di cui sopra può:
    1. trovare sinergie con gli altri CSV, anche attraverso il Coordinamento regionale;
    2. informare e rendere partecipi dei risultati del proprio lavoro la rete dei CSV;
    3. concorrere a definire l’impostazione della progettazione di CSVnet sul tema, anche attraverso osservazioni, suggerimenti, idee, proposte;
    4. connettersi alle iniziative proposte nella programmazione di CSVnet, anche attraverso iniziative pubbliche di approfondimento e divulgazione connesse con il percorso nazionale e realizzate in collaborazione con CSVnet.