Distribuirla. Leggerla. Confrontarsi sul suo contenuto dentro la propria organizzazione e poi con altre organizzazioni. Utilizzarla come stimolo culturale. Individuarne le buone prassi da perseguire. Sperimentarne le indicazioni. Farla divenire strumento di programmazione e di verifica. Inserirla nei programmi di formazione. Svilupparne ed approfondirne i contenuti. Coglierne le parti che più si condividono, quelle che suscitano perplessità o contrarietà. Ipotizzarne delle concrete modifiche o integrazioni. Divenirne firmatari o diffusori. Richiamarla nella propria programmazione, in delibere assembleari o consigliari, nei propri regolamenti, nel proprio statuto. Proporne la conoscenza e l’applicazione nei contesti esterni in cui si è coinvolti ed in cui si ri-propone la dinamica "rappresentato-rappresentante".