Accordo quadro tra gli enti promotori
della

CARTA della RAPPRESENTANZA

novembre 2008

 

Facendo seguito ad una prolungata sinergia progettuale
e
sulla base dei valori e delle finalità condivise

 

da una parte

  • la CONVOL, Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato;
  • CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato;

e dall’altra parte

  • i Forum genovese e ligure del Terzo Settore, attraverso il loro comitato di coordinamento;
  • Celivo, Centro di Servizio al Volontariato della provincia di Genova;

Ricordando che

  1. La Carta della rappresentanza è stata redatta in versione provvisoria nel gennaio del 2007 e che, al fine di raccogliere i contributi di tutti gli interessati, è stata diffusa e fatta oggetto di ponderata valutazione, attraverso varie e diversificate iniziative.
  2. È stato, successivamente, fissato il 5 di ottobre 2008 quale data di scadenza per inviare osservazioni al testo, al fine di segnalare elementi di contrarietà, di perplessità, di integrazione sui contenuti oppure di suggerire miglioramenti espositivi.
  3. Avendo registrato un apprezzamento pressoché unanime all’iniziativa redazionale, sulla base degli elementi raccolti, è stata composta il 10 ottobre 2008 una versione seconda, che ha tenuto conto delle proposte di emendamento alla versione provvisoria.

Avendo presente che

  1. La Carta della rappresentanza si origina in Liguria, come uno degli esiti del Progetto Licurgo, promosso dal Celivo con l’intento di favorire i rapporti “tra volontariato – terzo settore e pubblica amministrazione”.
  2. La Carta, nella versione provvisoria, è l’esito di un iter redazionale iniziato nel 2006 che ha consentito di raccogliere e valorizzare pareri, contributi e proposte provenienti dal mondo del volontariato e, in genere, del terzo settore.
  3. In Liguria, la versione provvisoria della Carta è stata presentata e valutata secondo un programma messo a punto nel maggio 2007 dal Consiglio Direttivo del Celivo e dal Comitato di Coordinamento del Forum ligure e genovese del Terzo Settore.
  4. Nel giugno del 2007, La Carta della rappresentanza diviene progetto nazionale, entrando a far parte della programmazione di CSVnet, quale area di interesse del c.d. “Progetto Carta”.
  5. In Italia, la Carta è stata diffusa ed analizzata con il pieno coinvolgimento della CONVOL e della Consulta Nazionale Volontariato presso il Forum del Terzo Settore.
  6. Nell’aprile 2008 è stato ospitato a Genova il Seminario Nazionale “Volontariato: tra rappresentanza e partecipazione” a cura di CONVOL e Celivo; nel settembre 2008 si è svolto a Roma il Seminario di approfondimento sulla Carta della rappresentanza, per iniziativa di Consulta Nazionale Volontariato, CONVOL e CSVnet.

Apprezzando che

  1. Per iniziativa del Celivo, i tratti salienti della Carta della rappresentanza sono stati visualizzati con l’ausilio di una serie di vignette, rivelatesi di particolare efficacia divulgativa, pubblicate nel marzo 2008 sotto il titolo de La Carta per immagini e riproposte in un apposito CD, di cui si attende la versione definitiva.

Registrando che

  1. L’arco temporale trascorso dall’uscita della Carta della rappresentanza in versione provvisoria e il 5 ottobre 2008 è stato sufficientemente ampio, tanto da permettere a tutti gli interessati di far pervenire il proprio parere sull’iniziativa redazionale.
  2. Durante il periodo di valutazione, durato oltre venti mesi, sono state coinvolte un grande numero di associazioni di volontariato e significative organizzazioni di terzo settore, attraverso iniziative nazionali ma anche locali, arrivando ad interessare la maggioranza delle regioni italiane.
  3. La quantità e l’autorevolezza degli elementi di analisi raccolti hanno suggerito e consentito di procedere convintamene nel progetto di dotare il mondo della solidarietà organizzata di una Carta della rappresentanza.

Tenuto conto che

  1. Sono state convocate due riunioni, dedicate alla conclusione della fase redazionale della Carta della rappresentanza: una prima a Genova il 15 ottobre 2008 presso la sala Celivo dello Star Hotel ed una seconda a Roma il 17 e 18 ottobre 2008 presso la sede del Forum Nazionale del Terzo Settore.
  2. La riunione del 15 ottobre è stata indetta dal Forum ligure e genovese del Terzo Settore e dal Celivo; l’incontro del 17/18 ottobre è stato convocato congiuntamente dalla Consulta Nazionale Volontariato presso Forum del Terzo Settore, la CONVOL e CSVnet.
  3. A tali incontri, con una rilevanza regionale il primo ed una nazionale il secondo, sono stati invitati quanti avevano contribuito con pareri, idee e proposte alla valutazione del testo provvisorio nonché i membri dei consigli degli enti promotori gli incontri.
  4. Entrambi gli appuntamenti sono stati finalizzati a portare a sintesi i contributi raccolti sul testo provvisorio della Carta della rappresentanza; pervenire alla definizione finale del documento; iniziare a definire una linea condivisa per la sua promozione e la sua adozione.

Nella consapevolezza che

  1. La revisione del testo provvisorio è stata orientata in modo tale da recepire le sollecitazioni ricevute e, nello stesso tempo, mantenere coerenza con l’assetto originario, unanimemente apprezzato.
  2. Il documento ha subito una variazione nella sequenza delle sue parti ed è stato oggetto di una revisione agita in quattro direzioni:
    • l’integrazione, attraverso l’introduzione di riferimenti concettuali prima assenti, che sono stati segnalati come opportuni;
    • l’eliminazione del testo ritenuto non necessario (per favorire l’auspicata semplificazione espositiva ed un alleggerimento quantitativo) o foriero di equivoci; non sono state necessarie cancellazioni di parti ritenute “non accettabili” o “non condivisibili”, non avendo registrato segnalazioni in tal senso;
    • la riformulazione del testo ma, soprattutto, la sua riproposizione in diversa sequenza, al fine di renderne più agevole la lettura e la comprensione;
    • l’adattamento del testo per consentire l’uso della Carta per tutto il terzo settore, collocando nelle “premessa” le peculiarità (caratteristiche, sensibilità, orientamento) del volontariato.
  3. La revisione della versione provvisoria della Carta della rappresentanza è stata allegata agli inviti per l’incontro del 15 di ottobre a Genova e del 17/18 ottobre a Roma e, durante gli stessi, ulteriormente corretta.
  4. La Carta della rappresentanza, così come definita negli incontri del 15 e del 17/18 ottobre, si compone delle seguenti parti:
    • Una introduzione a titolo: “La Carta della Rappresentanza: uno strumento e una proposta”, composta di 9 punti.
    • Le premesse del volontariato, articolate in 9 punti.
    • I principi della rappresentanza, articolati in 9 punti.
    • Gli impegni del rappresentato, articolati in 16 punti.
    • Gli impegni del rappresentante, articolati in 26 punti.

Sottolineando che

  1. È da ritenersi particolarmente positivo l’adattamento della Carta che, concepita inizialmente ad uso esclusivo del volontariato, è stata orientata ad un uso più ampio, capace di guardare a tutto il terzo settore, senza perdere l’impronta originale e mantenendo i riferimenti specifici alle organizzazioni di volontariato.
  2. Risulta essere stato di grande utilità il confronto e la sinergia registrate tra tutti i firmatari del presente accordo; l’operatività sperimentata si è rivelata proficua ed ha pienamente rispettato la natura, il ruolo e le funzioni degli stessi promotori.
  3. La pluralità che ha caratterizzato la conduzione del progetto redazionale ha arricchito e qualificato il processo, contribuendo a rendere il prodotto finale altamente condiviso nonché proponibile all’universalità delle organizzazioni di terzo settore ed alle loro reti.
  4. La metodologia, con cui è stata impostata la redazione della Carta, è riuscita a dare ampio spazio ai contributi, armonizzando le dimensioni “centrali” e “periferiche” delle organizzazioni, valorizzando il coinvolgimento delle singole regioni e dei territori.
  5. Il ruolo rivestito nel processo da CSVnet (e prima ancora dal Celivo) conferma le potenzialità dei Centri di servizio al volontariato e costituisce una buona prassi che si immagina possa essere riproposta in altri ambiti e su altri temi.

Tutto ciò annotato e portato a memoria

Concordano nell’affermare che

  1. Il percorso redazionale della Carta della rappresentanza è da ritenersi terminato; a tutti gli effetti, è da considerare valida, nella forma e nel merito, la versione allegata (definita nelle riunioni svolte il 15 ottobre a Genova e il 17/18 ottobre a Roma).
  2. La Carta della rappresentanza, così concepita, si presenta come uno strumento innovativo, effettivamente utile ed incisivo per contribuire alla promozione delle organizzazioni di volontariato e, più in generale, di tutto il terzo settore.
  3. La Carta della rappresentanza è da ritenersi un “servizio” concreto, che corrisponde ad un bisogno diffuso del volontariato; pertanto, la Carta è un prodotto pienamente ascrivibile ai Centri di servizi al volontariato, coerente al mandato che la normativa vigente a loro attribuisce.

Sono consapevoli del fatto che

  1. L’adozione della Carta induce la sperimentazione di pratiche e la diffusione di prassi coerenti con i principi affermati; parallelamente, comporta implicazioni di natura culturale ed attiva processi di condivisione di senso.
  2. La promozione della Carta si alimenta della determinazione di dare impulso ai principi di partecipazione democratica sanciti dalla Costituzione della Repubblica e sarà indirizzata al fattivo sostegno delle forme di cittadinanza attiva dei cittadini italiani e di tutti coloro che vivono nel nostro Paese.

Si considerano promotori della Carta della rappresentanza in quanto

  1. hanno concorso alle idee ed al processo che hanno dato origine alla Carta della rappresentanza, così come si presenta nella sua redazione finale;
  2. si impegnano ad approfondirla e ad applicarla all’interno della propria organizzazione;
  3. si impegnano a promuoverne la conoscenza e l’adozione tra i propri associati;
  4. si riconoscono il diritto ed il dovere di diffonderla ad ampio raggio, monitorando la sua applicazione, tutelandone le finalità, supportandola con sussidi dinamici e leggeri.

Esplicitano che

  1. Il fatto stesso che, in quanto promotori, abbiano adottato la Carta della rappresentanza non implica automaticamente un analogo impegno a carico delle organizzazioni rispettivamente aderenti alla propria compagine.
  2. L’adozione della Carta della rappresentanza, successivamente alla sua divulgazione, sarà frutto della libera ed esplicita determinazione delle singole organizzazioni che la vorranno assumere e sperimentare.
  3. Tutte le organizzazioni che, nel tempo, segnaleranno formalmente l’intenzione di applicare e diffondere i contenuti, i “principi” e gli “impegni” del documento saranno denominati “firmatari” della Carta della rappresentanza e, come tali, segnalati.

Prevedono che

  1. Accanto alla figura dei promotori ed a quella dei firmatari, si possa costituire un’altra categoria di soggetti che conseguentemente alla loro natura istituzionale oppure sulla base di una loro strategia operativa non saranno “firmatari” della Carta della rappresentanza, ma che si impegneranno a diffonderla, segnalandone la validità dei contenuti e degli obiettivi.

Sottolineano che

  1. La conclusione della fase redazionale non coincide con la conclusione del progetto che l’ha generata, bensì segna l’avvio di un vero e proprio cantiere, fertile e foriero di positive conseguenze, che vede tutti i promotori interessati e disponibili a proseguire e rafforzare la collaborazione avviata.
  2. La Carta della rappresentanza permette di affrontare, con nuovi stimoli, una pluralità di temi sia all’interno delle dinamiche organizzative, sia sul piano culturale e formativo dei cittadini, con particolare valenza per l’educazione alla partecipazione ed alla democrazia delle nuove generazioni.

Stabiliscono che

  1. Per iniziativa congiunta dei promotori, viene data vita ad un gruppo di lavoro permanente, che potrà meglio specificare la propria composizione e la propria natura, al fine di accompagnare la promozione e la diffusione della Carta della rappresentanza.
  2. Il gruppo di lavoro riconosce Genova quale sede di riferimento, anche ai fini del proseguimento del servizio di segreteria del progetto.
  3. La promozione della Carta della rappresentanza si appoggerà ad un sito internet dedicato, distinto da quelli istituzionali dei promotori, utilizzando il dominio www.cartadellarappresentanza.it

Decidono che

  1. La Carta della rappresentanza ha un proprio logo (una “r” in una “c”, rispecchiate sul lato destro come in allegato) e sarà stampata associandola ai loghi dei promotori.
  2. Alla Carta verranno anteposte sintetiche informazioni redazionali volte a segnalare le origini ed il metodo del processo, così come ricordato nei punti di premessa del presente accordo e, solo in parte, in seconda di copertina della versione provvisoria del gennaio 2007.
  3. La Carta della rappresentanza sarà resa pubblica quanto prima, secondo un programma concordato tra i promotori.
  4. Al comunicato stampa, che sarà dedicato alla presentazione della Carta della rappresentanza, dovrà fare seguito un piano divulgativo diversificato ed un’azione comunicativa mirata, capace di coinvolgere i mezzi di comunicazione a larga diffusione e la stampa specializzata, le riviste culturali e le riviste associative.

Intuiscono che

  1. La Carta della rappresentanza, affrontando con creatività un tema fondamentale per il protagonismo e lo sviluppo delle organizzazioni di terzo settore, potrà costituire un contributo originale del volontariato italiano nelle riflessioni orientate alla celebrazione del 2011, anno europeo dedicato al volontariato.

Convengono che

  1. Il ruolo della Consulta Nazionale Volontariato presso il Forum del Terzo Settore è stato determinante nell’ottenimento dei risultati raggiunti.
  2. La Consulta potrà, nel prossimo futuro, entrare a far parte del gruppo dei promotori della Carta della rappresentanza qualora ne palesasse l’intenzione.
  3. La Carta della rappresentanza verrà stampata specificando che, secondo gli accordi intercorsi, il documento verrà diffuso “di concerto con la Consulta”.

Pier Giorgio Licheri
Presidente CONVOL

Marco Granelli
Presidente CSVnet

Valerio Balzini
Portavoce Forum Ligure Terzo Settore

Gabriele Taddeo
Portavoce Forum Genovese Terzo Settore

Stefano Tabò
Presidente Celivo

Per presa visione

Luigi Bulleri
Coordinatore Consulta Nazionale Volontariato presso il Forum Terzo Settore